di Gianluca Zappa

  • Richard of Wallingford, abate di St. Albans in Inghilterra, realizzò intorno al 1330 un complicato orologio astronomico, una sorta di planetario, capace di indicare la posizione del sole, della luna, delle stelle e il flusso e riflusso delle maree.
    È un fatto che dalla fine del secolo. XIII in poi si diffondono rapidamente in Europa gli orologi meccanici, prima sui campanili poi sulle torri civiche. L’orologio meccanico, un’altra geniale invenzione di un anonimo medievale, andava a sostituire clessidre, meridiane e svegliarini ad acqua, sistemi antichi ed imprecisi.
    Il medioevo ci ha dato anche questo: la misurazione scientifica, esatta del tempo, frutto di una ricerca nata dall’esigenza di dare regolarità alla giornata. Un’esigenza sentita inizialmente nei monasteri, che si diffuse poi nel mondo laico.
    La misurazione esatta del tempo sconvolgerà la scienza osservativa, la vita quotidiana, il commercio, la tecnologia.
    Roba da Medioevo!
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