di Gianluca Zappa

  • All’inizio fu Bologna (1088). Poi vennero Parigi e Salerno. Nel sec. XIII fu la volta di Roma, Napoli, Pavia, Padova, Tolosa, Salamanca, Lisbona… Nel Trecento erano una quarantina in tutta Europa. Sono le Università, nate come compagnie di docenti o di studenti, o di entrambe, come naturali evoluzioni delle scuole cattedrali (fondate dai vescovi) o monastiche dell’alto medioevo.
    Nacquero dal basso e portarono questa caratteristica nel loro stesso nome, che indica un “insieme” di persone costituitesi in libera associazione; poi ricevettero l’aiuto dei Papi (le prime), dei vari sovrani o delle città stesse (come Firenze).
    L’università è una delle invenzioni più significative e importanti del Medioevo, contribuisce al rinnovamento e alla diffusione delle conoscenze e non ha paragoni nelle civiltà coeve come la Cina o l’Islam (dove le istituzioni culturali dipendevano dal potere religioso e politico).
    Vi si studiava come materia propedeutica la filosofia naturale (la nostra scienza) aprendosi agli apporti della civiltà greco-araba, e poi medicina, diritto, filosofia…
    Le Università sono l’apice della fioritura di un pensiero ordinato e razionale, il terreno fertile su cui nei secoli a venire si svilupperà tutto il progresso culturale dell’Occidente.
    Roba da Medioevo!
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