di Carla Vanni

 

I genitori sono lo strumento con cui Dio Padre manifesta il Suo amore più grande: dare a questo mondo un altro figlio, al quale è offerta la redenzione guadagnata dal Sangue del Suo.
Sarà per questo che le ispirazioni maligne che sono venute alla luce o che si stanno attuando in questi ultimi tempi ed in particolare in queste ultime settimane, si sono concentrate su di loro: sulle mamme e sui papà. Giovani, vecchi, ignoranti o colti, poveri o ricchi i genitori sono i martiri dei quali si parla queste settimane.
I genitori di Bibbiano e di quel sistema basato sulla depravazione, morti suicidi, incarcerati o diffamati con perfidia.  Mamme senza più abbracci da regalare, ninne nanne da cantare, lacrimucce da asciugare. Papà senza sellini di biciclette da tenere in equilibrio con una mano, correndo a fianco del figlio ancora incerto. Niente partite di pallone, niente sfide alla play station, niente sguardi di traverso al ragazzino di prima elementare che guarda la loro bambina. Tutto vuoto, tutto silenzio nelle loro case. Solo il clamore dei giornali, lo scandalo sulla loro testa, gli sguardi disgustati dei vicini, gli urli spesso silenziosi della disperazione. Se non il carcere, se non addirittura il suicidio. La morte, fisica o affettiva, è la sorte che un manipolo di demoni ha imposto loro per soddisfare il desiderio di morte e di distruzione che li anima, per devastare la famiglia  invidiosi come sono del riflesso in terra della Santissima Trinità. Quei regali comprati e mai consegnati, i disegni manipolati, la scossa elettrica per convincere i loro piccoletti ad immaginarli come mostri, i plagi, le violenze su anime innocenti e sui loro corpi ancora casti che profumavano di Spirito Santo. Hanno artigliato quelle perferzioni, quelle gioie di casa, quei doni di Dio e li hanno portati in mezzo all’aberrazione. E’ proprio vero che l’Accusatore opera giorno e notte.
Fra le vittime c’e anche un padre che non ha mai messo al mondo figli, ma al quale il Padre aveva affidato i Suoi: un Sacerdote, morto di crepacuore per le accuse ricevute.
E poi ci sono anche i genitori di Lambert. Due persone anziane, lui novantenne, lei anziana ma indefessa come una mamma sa essere . Questa mamma e questo papà hanno visto il figlio giovane infermiere (ironia degna solo di satana..) diventare un bimbo da accudire, in tutto.  Ad un certo punto però lo sguardo invidioso di un altro servo di lucifero si è posato su quell’amore ed ha deciso che quella vita, data per grazia di Dio, non valesse più nulla, una vita inutile agli occhi di satana, un morto caldo solo da freddare con il sistema più elementare: farlo morire di fame e sete, la sorte che San Massimiliano Maria Kolbe scelse deliberatamente in un campo di concentramento nazista. Chissà se anche Lambert avrà bisogno del colpo di grazia, come accaduto al Santo: che i nazisti siano stati più pietosi di quello che saranno i loro eredi francesi? Lo vedremo.  Ma Lambert è vivo, non ha bisogno di macchine per vivere, ha bisogno che qualcuno provveda a lui, proprio come i bambini. Deve essere imboccato ed assistito come quando era piccolo. Tutto qua. Ed anche lui, in questi giorni, viene strappato ai genitori.
Associare questa mamma e questo papà alla Madre di Dio è fin troppo immediato: figli inermi, immuni da colpe, uccisi senza pietà, agonizzanti sotto gli occhi di chi li ha generati, anch’essi inermi ed agonizzanti nei loro cuori. Quel Figlio era la Vita che viene tolta oggi a questo figlio .
Gli amanti della morte, i propagatori della falsità, quelli che odiano la vita dal suo inizio alla sua fine vincono le battaglie, ma hanno già perso la Guerra. Quelli che suscitano il lutto, ispirano la lontananza, auspicano la divisione, spargono la calunnia, manipolano l’innocenza, propagano vizi che lo Spirito Santo non perdonerà.. dico a voi: cercate una macina e legatevela al collo, sperate in una morte ingiusta che vi ispiri sentimenti di pentimento per quelle morti che avete procurato, anche senza uccidere necessariamente il corpo. Attirate su di voi l’ingiustizia per patire quella che avete scaraventato sugli innocenti, trovate modo di riscattarvi anche vi costasse quel tutto che, strappato agli altri, avete strappato in primo luogo da voi stessi. Pentitevi. Sperate nel Signore, implorate Sua Madre di fermare il Braccio del Figlio. E prima ancora di questo chiedete a Lei, Consolatrix Afflictorum, di accudire i genitori ed i bambini, piccoli o come Lambert, che avete smembrato, ai quali avete mangiato il cuore. PregateLa, per loro e per voi. Solo Lei, proprio una mamma alla Quale è stato strappato ingiustamente il Figlio, potrà perdonarvi e salvarvi . Amen.

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