La santa di oggi

5 ottobre

Faustina Kowalska

Vergine religiosa

Polonia 1905 – 1938, Beatificata 1993 Canonizzata 2000

 

“Io desidero rispecchiare il Tuo Cuore compassionevole e pieno di misericordia, voglio glorificarlo

  1. Faustina Kowalska

Una suora che parla della misericordia divina e del dovere nostro di “usare misericordia”. Che c’è di nuovo? All’insegna della Misericordia è già nato in ogni tempo un gran numero di comunità, istituzioni, gruppi. Ma il fatto è che con suor Faustina Kowalska, sotto questa insegna, nasce un grandioso movimento spirituale proprio tra due momenti tutt’altro che misericordiosi della storia: le guerre mondiali.

 

 

   Elena

Nata nel villaggio polacco di Glogowiec, attualmente diocesi di Wloclawek, è la terza dei 10 figli di Marianna e Stanislao Kowalski. Sono contadini poveri, nella Polonia divisa tra gli imperi russo, tedesco e austriaco. Lei fa tre anni di scuola, poi va a servizio. La signora Marcjanna Sadowska, proprietaria di un negozio di alimentari, la quale le affida il compito di occuparsi della casa e dei bambini, racconta: «Era una persona allegra e alla mano. La sera quando si sedeva sullo sgabello, era subito circondata dai miei tre figli. Le volevano bene perché raccontava loro le fiabe… Quando dovevo partire non ero mai preoccupata, perché lei sapeva fare tutto meglio di me… Era gentile, educata, laboriosa. Non posso dire niente di male di lei perché era fin troppo buona. Così buona che mi mancano le parole di esprimermi».

La suora

Già da piccola Elena pensa di farsi suora, ma i genitori non si vogliono separare da questa figlia. Il progetto si realizza solo nell’agosto 1925: a Varsavia – ora capitale della Polonia indipendente – entra nella comunità della Vergine della Misericordia, prendendo i nomi di Maria Faustina. E fa la cuoca, la giardiniera, la portinaia, passando poi per varie case della Congregazione, tra cui quelle di Varsavia, Vilnius e Cracovia.

Doni straordinari 

Gli anni della sua vita religiosa abbondano di grazie straordinarie: le rivelazioni, le visioni, le stigmate nascoste, la partecipazione alla passione del Signore, il dono dell’ubiquità, il dono di leggere nelle anime, il dono della profezia e il raro dono del fidanzamento e dello sposalizio mistico. Il contatto vivo con Dio, con la Madonna, con gli angeli, con i santi, con le anime del purgatorio, con tutto il mondo soprannaturale è per lei non meno reale e concreto di quello che sperimenta con i sensi. All’esterno nessun segno fa sospettare la sua vita mistica straordinariamente ricca.

Il Diario

La missione di Suor Faustina è descritta nel “Diario” che essa redige seguendo il desiderio di Gesù e i suggerimenti dei padri confessori, annotando fedelmente tutte le parole di Gesù e rivelando il contatto della sua anima con Lui. Il “Diario” affascina non soltanto la gente comune ma anche gli studiosi che vi scoprono una fonte supplementare per le loro ricerche teologiche.

La santità

Malgrado il dono di tante grazie straordinarie suor Faustina è consapevole che non sono esse a costituire l’essenza della santità: “Né le grazie, né le rivelazioni, né le estasi, né alcun altro dono ad essa elargito la rendono perfetta, ma l’unione intima della mia anima con Dio. I doni sono soltanto un ornamento dell’anima, ma non ne costituiscono la sostanza né la perfezione. La mia santità e perfezione consiste in una stretta unione della mia volontà con la volontà di Dio” (Diario p. 380).

La misericordia

Alla base della sua spiritualità si trova il mistero della misericordia Divina che essa medita nella parola di Dio e contempla nella quotidianità della sua vita, nell’amore per l’Eucarestia e nella profonda devozione alla Madre del Dio della Misericordia. La conoscenza e la contemplazione di questo mistero sviluppano in lei un atteggiamento di fiducia filiale in Dio e di misericordia verso il prossimo. Scrive: “O mio Gesù, ognuno dei Tuoi santi rispecchia in sé una delle Tue virtù; io desidero rispecchiare il Tuo Cuore compassionevole e pieno di misericordia, voglio glorificarlo. La Tua misericordia, o Gesù, sia impressa sul mio cuore e sulla mia anima come un sigillo e ciò sarà il mio segno distintivo in questa e nell’altra vita” (Diario, p. 418).

L’offerta

Consapevole del suo ruolo nella Chiesa, collabora con la misericordia Divina nell’opera della salvezza delle anime smarrite. Rispondendo al desiderio e all’esempio di Gesù offre la sua vita in sacrificio. E muore giovane. Suor Faustina, distrutta dalla malattia e da varie sofferenze, che sopporta volentieri come sacrificio per i peccatori, nella pienezza della maturità spirituale e misticamente unita a Dio, muore a Cracovia il 5 ottobre 1938 all’età di appena 33 anni.

La Segretaria del mistero

Il Signore l’ha scelta come segretaria e apostola della Sua misericordia per trasmettere, mediante lei, un grande messaggio al mondo: “Segretaria del Mio mistero più profondo, …il tuo compito più profondo è di scrivere tutto ciò che ti faccio conoscere sulla Mia misericordia, per il bene delle anime che leggendo questi scritti proveranno un conforto interiore e saranno incoraggiate ad avvicinarsi a Me” (Diario p. 557).

Santa Faustina Kowalska appartiene oggi al gruppo dei santi della Chiesa più conosciuti. La sua missione consiste in tre compiti:

– Avvicinare e proclamare al mondo la verità rivelata nella Sacra Scrittura sull’amore misericordioso di Dio per ogni uomo.

– Implorare la misericordia Divina per tutto il mondo, soprattutto per i peccatori, tra l’altro attraverso la prassi delle nuove forme di culto della Divina Misericordia indicate da Gesù: l’immagine di Cristo con la scritta: Gesù confido in Te, la festa della Divina Misericordia nella prima domenica dopo Pasqua, la coroncina alla Divina Misericordia e la preghiera nell’ora della Misericordia (ore 15,00). A queste forme del culto e anche alla diffusione della devozione alla Divina Misericordia il Signore associa grandi promesse a condizione dell’affidamento a Dio e dell’amore attivo per il prossimo.

– Ispirare un movimento apostolico della Divina Misericordia con il compito di proclamare e implorare la misericordia Divina per il mondo e di aspirare alla perfezione cristiana. Questa via richiede un atteggiamento di fiducia filiale in Dio, che si esprime nell’adempimento della Sua volontà e nella misericordia verso il prossimo.

La Domenica della Divina Misericordia Il papa Benedetto XVI all’Angelus del 23 aprile 2006 ricorda che il suo predecessore, san Giovanni Paolo II: “valorizzando l’esperienza spirituale di un’umile Suora, Santa Faustina Kowalska, ha voluto che la Domenica dopo Pasqua fosse dedicata in modo speciale alla Divina Misericordia”. E spiega il perché di questa decisione:“Il culto della misericordia divina non è una devozione secondaria, ma dimensione integrante della fede e della preghiera del cristiano (…)”. “Il giorno della risurrezione e otto giorni dopo il Signore Gesù mostrò ai discepoli i segni della crocifissione (…). Quelle sacre piaghe, nelle mani, nei piedi e nel costato, sono sorgente inesauribile di fede, di speranza e d’amore a cui ognuno può attingere, specialmente le anime più assetate della divina misericordia”.

 

A.,R.,ottobre 2018

 

Please follow and like us:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi